RIVISONDOLI (L'AQUILA) - Promette bene la prima uscita stagionale del Pescara: a Rivisondoli i biancoazzurri mettono a segno 17 reti contro il Torre Alex, e nonostante l'enorme divario tecnico tra gli organici delle due squadre, molti segnali dal punto di vista del gioco sono piuttosto incoraggianti non solo per i tifosi del Delfino, ma anche e soprattutto per il neo-allenatore Giovanni Stroppa.
Schierati con lo stesso modulo vincente utilizzato da Zeman, il 4-3-3, i giocatori del Pescara, vecchi e nuovi, hanno dimostrato di avere voglia di far bene e di essere carichi per l'impegnativa sfida della Serie A che si avvicina.
Tra i nuovi arrivati, ottime le prestazioni di Bjarnason e Chiaretti, anche se a spiccare è stato soprattutto Mervan Celik. Le sue grandi qualità si conoscevano già e sul campo sono state confermate. Estrema facilità nello smarcarsi e avanzate devastanti sulla fascia sinistra, caratteristiche del giovane talento di origine turche che innescano immediato il paragone con l'ex biancoazzurro Lorenzo Insigne.
A chi gli ha domandato se si vedeva cucinata bene addosso la definizione di "nuovo Ibrahimovic", Celik ha ripsosto soltanto: "Voglio solo dimostrare il mio valore con la maglia del Pescara, cercando di essere all'altezza del campionato italiano che ritengo essere una delle vetrine più importanti del panorama calcistico".





