DAMASCO - Il Comitato della Croce Rossa lo definisce "Un conflitto armato non internazionale". Il riferimento è a quello che sta accadendo in Siria.
Una situazione difficile facilmente considerabile una guerra civile. Ieri a Damasco, come si legge su repubblica.it, tra soldati fedeli al regime di Bashar al Assad e i ribelli di opposizione è scoppiato uno scontro fortissimo nel quale avrebbero perso la vita almeno 105 persone.
"L'esercito regolare - ha detto il direttore dell'Osservatorio siriano sui diritti umani, Rami Abdel Rahmane - ha bombardato numerosi quartieri in cui si nascondono i ribelli dell'esercito siriano libero".
Dei bombardamenti sono ripresi stamattina. Una rivolta che sta durando ormai da 16 mesi. Intanto l'inviato dell'Onu e della Lega Araba per la Siria, Kofi Annan, è atteso oggi a Mosca per un colloquio con le autorità russe nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi siriana.
Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, a SkyTg24 ha dichiarato: "E' estremamente importante che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu prenda una decisione che deve andare nel senso di ciò che è previsto nella risoluzione dei Paesi occidentali, ovvero la fine delle violenze".





