MILANO - La sua assenza al Trofeo Berlusconi era già un segnale piuttosto chiaro di conferma, le dichiarazioni a fine gara dell'amministratore delegato Adriano Galliani hanno fugato ogni dubbio: la trattativa tra Milan e Inter per il clamoroso scambio Cassano-Pazzini non era solo una voce di Fantamercato, ma è reale e vicinissima alla conclusione.
Nel vittoria per 2-3 di ieri sera della Juventus contro i rossoneri nell'amichevole più prestigiosa dell'estate, Cassano non c'era e probabilmente se lo rivedremo in campo a San Siro sarà con una maglia di un altro colore, quella neroazzurra. Il giocatore aveva espresso malumori più volte dopo che il Milan aveva ceduto Ibrahimovic e Thiago Silva, e aveva candidamente ammesso di voler cambiare aria dato che la squadra si era indebolita.
Pazzini, ormai scaricato da tempo dall'Inter, aveva ammesso anche lui pubblicamente di non fare parte più del progetto di Stramaccioni. Lo scambio tra le due milanesi potrebbe essere quindi vantaggioso sia per entrambe le squadre che per i due giocatori: Allegri cerca da inizio mercato una nuova punta centrale e un talento come Cassano non può che essere utile ad un Inter in fase di rinnovo.
Se lo scambio dovesse concludersi positivamente, all'Inter, oltre ad Antonio Cassano, andrebbero anche 7 milioni (che il Milan non sarà tenuto a pagare in un'unica soluzione, ma potrà spalmare) per colmare la differenza di valore di mercato tra i due giocatori. In questo calciomercato italiano che si avvia alle ultime battute e arido di emozioni, lo scambio Cassano-Pazzini si candida ad essere per le milanesi l'affare più clamoroso da poter portare a termine.





