KIEV - Dopo le imprese contro Inghilterra e Germania ci avevamo creduto, ma il nostro sogno di laurearci Campioni d'Europa è sfumato stasera contro la Spagna campione in carica d'Europa e del mondo. Le furie rosse hanno dominato gli azzurri e si sono imposti con un perentorio 4-0 in una partita in cui l'Italia è sembrata irriconoscibile rispetto a quella vista solo qualche giorno fa in semifinale e in cui gli uomini di Del Bosque hanno dominato sin dai primi minuti.
Già dall'avvio infatti si capisce che sarà una serata davvero dura. La Spagna riesce a fare il suo solito gioco e controlla il possesso palla costringendo l'11 di Prandelli a restare troppo arretrato: merito sicuramente del talento dei giocatori iberici ma anche della condizione fisica degli azzurri che appaiono visibilmente sotto tono e che non vanno a pressare sui portatori di palla della Spagna. Il gol che apre le marcature è firmato al 14esimo da Silva, che trovato da un perfetto assist di Fabregas infila la palla alle spalle dell'incolpevole Buffon con un colpo di testa.
L'Italia tenta una timida reazione ma non riesce ad essere incisiva e a creare rilevanti occasioni da gol. Oltre allo svantaggio, i problemi azzurri aumentano al 21esimo quando Chiellini è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio: al suo posto entra Federico Balzaretti. Il raddoppio iberico non tarda però purtroppo ad arrivare. Al 41esimo Iniesta serve un pallone perfetto al difensore Jordi Alba, che riesce a trovare un varco tra la retroguardia azzurra e a bucare la porta italiana per la seconda volta. Il primo tempo si chiude così sul 2-0 ma con altri 45 minuti ancora da giocare e le speranze azzurre ancora vive nonostante un primo tempo giocato male.
Speranze che si spengono purtroppo in fretta perchè la ripresa, se possibile, si apre peggio dell'avvio di gara. Dopo alcuni minuti entra THiago Motta al posto di Montolivo ma la sua partita termina ancora prima di cominciare: un infortunio lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco e a lasciare i compagni in inferiorità numerica per praticamente tutto il secondo tempo. Prandelli ha infatti già effettuato tutte e tre le sostituzioni.
Con l'Italia rimasta in dieci uomini le Furie rosse dilagano e puniscono gli impotenti e stanchissimi azzurri con altre due reti. Torres prima e Mata poi portano il risultato sul definitivo 4-0 e fanno entrare la Spagna nella storia: una squadra al mondo ad aver vinto tre volte di fila tra Campionati Europei e Mondiali.
Nonostante la bruttissima sconfitta di stasera, non possiamo e non dobbiamo dimenticare l'ottimo e più che positivo Europeo disputato dagli azzurri, molto al di sopra delle aspettative iniziali di chiunque.





