ROMA - Una guerra vera e propria, e che il governo Monti sta combattendo con armi sofisticatissime a propria disposizione. Stiamo parlando della lotta all'evasione fiscale, che torna al centro dell'attenzione dopo che il capo del governo ha alzato l'asticella dell'obiettivo di recupero per il 2012, passando dai 10 miliardi inizialmente previsti ai 15 che si prospetta ormai di poter raggiungere.
Proprio ieri un ennesimo controllo definito di "routine" a Cortina d'Ampezzo, che era stata teatro di un blitz anche durante la stagione invernale. L'obiettivo non è solo quello di individuare i "furbetti degli scontrini" ma anche di scovare gli affitti in nero.
I mezzi che il governo Monti può utilizzare sono tecnologicamente avanzatissimi: redditometro, spesometro e tutti gli strumenti in possesso dell'Agenzia delle Entrate sono dotati di software talmente potenti da poter incrociare i dati di qualsiasi database per trovare dei movimenti sospetti. E nonostante il gettito degli accertamenti fiscali potrebbe arrivare a toccare nel 2012 la cifra record di 15 miliardi, la distanza tra l'evasione fiscale recuperata e quella reale resterebbe comunque abissale: secondo i dati esposti da Luigi Giampaolino, Presidente della Corte dei Conti, l'evasione in Italia sarebbe infatti pari al 18% del Pil, una cifra che si aggirerebbe quindi attorno ai 270 miliardi.
Nel lavoro di lotta all'evasione c'è ancora quindi moltissimo da fare, ma il governo Monti sembra aver imboccato la direzione giusta: il capo del governo punta ad abbassare la pressione fiscale proprio grazie alle entrate ottenute da questa guerra ai "furbetti delle tasse". Le Fiamma Gialle sono il braccio armato di Mario Monti e la loro campagna estiva ha toccato già località come San Remo, Portofino e Via Montenapoleone a Milano.
Intanto, nonostante Monti non si sia sbilanciato a riguardo, pare sempre più vicino il raggiungimento di un accordo con la Svizzera per tassare i capitali italiani evasi e depositati nelle banche svizzere, la cui consistenza raggiungere la cifra record di circa 150 miliardi.





