ROMA - La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al decreto sulla cosiddetta Spending Review, che ora è legge dello Stato.
I voti favorevoli sono stati 371, quelli contrari 86 e 22 gli astenuti. In Aula erano presenti 479 Deputati, di cui 457 votanti.
Poco prima la Camera aveva votato la fiducia chiesta da Governo, la 34esima dell'Esecutivo Monti, con 403 voti a favore, 86 contrari e 17 astenuti.
Tra le misure principali è stato scongiurato il temuto aumento dell'Iva dal prossimo ottobre che slitta a luglio 2013. La legge di stabilità dovrà trovare quindi nuove risorse necessarie per scongiurare l'aumento il prossimo anno.
Riguardo agli esodati, verranno ampliate le tutele ad altri 55mila privi sia di lavoro che di pensione potranno accedere a questa con le vecchie regole. Per i Ministeri sono previsti risparmi di 1,7 miliardi di euro nel 2013 , 15 nel 2014 e 2015.
La spesa sulle auto blu sarà tagliata del 50% da parte di tutte le amministrazioni, compresa la Banca d'Italia.
Sono inoltre previsti tagli alla sanità, poiché entro Novembre le Regioni dovranno ridurre i posti letto ad un livello di 3,7 ogni 1000 abitanti, che attualmente è di 4.
Tuttavia, le 8 Regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare al 2013 la maggiorazione dell'addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%.
I farmaci "griffati" dovranno essere indicati dal medico nella ricetta solo se accompagnata da spiegazione altrimenti nella ricetta dopo la prima diagnosi va indicato il principio attivo del medicinale.
Le tasse universitarie aumenteranno per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90mila euro, +100% oltre 150mila euro. Non ci sarà nessun aumento, invece, per chi è in regola e sotto i 40mila euro.
Infine, è stato confermato il riordino delle Province in modo da averne solo con almeno 350mila abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati.





