ROMA - E' stato un venerdì nero quello di ieri che ha infiammato i mercati e che ha creato non poche preoccupazioni a Palazzo Chigi. Il premier italiano Mario Monti sta cercando soluzioni e strategie per farcela. Tra cinquanta giorni ci sarà la decisione dei giudici costituzionali tedeschi sul Meccanismo salva-stati. Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha annullato l'asta di Btp del 14 agosto.
In più, come si legge su repubblica.it, il 25 luglio il Tesoro italiano offrirà un Btp con rendimento al 4,75% per riacquistare altri titoli meno convenienti sul mercato secondario. Ad agosto i miliardi di debito pubblico che andranno in scadenza e dovranno essere rimborsati sono 31 e la cosa preoccupa non poco. Il punto fermo di Monti è che l'Italia non chiederà aiuto al Fondo Monetario a patto che a settembre si apra l'ombrello europeo dell'Esm, finora rimasto chiuso anche per la strenua opposizione di Olanda e Finlandia.
Quanto all'Italia, per Monti non c'è molto altro da fare. "La vera priorità - ha detto Monti - ora è far ripartire la crescita e attirare investimenti grazie a un incremento della competitività". Per far questo, più che i partiti, serve la collaborazione delle parti sociali.





