WASHINGTON - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sentenziato che la riforma della sanità voluta dal Presidente Barack Obama, varata nel 2010, è costituzionale.
È stato quindi approvato il principio base della legge, ovvero l'obbligo per tutti di acquistare una polizza assicurativa entro il 2014 se non si vuole incorrere nel pagamento di sanzioni.
Tuttavia, sono previste limitazioni all'estensione degli aiuti ai più poveri.
A sorpresa, il Presidente della Corte, il conservatore John Roberts, ha votato sì, mentre cinque giudici sono stati a favore e quattro contrari.
Dunque sono rimasti delusi le centinaia di manifestanti davanti alla sede della Corte, a Washington.
Grande soddisfazione ha espresso il Presidente Obama che ha dichiarato: "L'approvazione della riforma da parte dell'Alta Corte è una vittoria di tutti gli americani. Ora dobbiamo andare avanti, attuare la riforma e migliorarla, e concentrarci per vincere le sfide di questo secolo, rimettere al lavoro gli americani, pagare il nostro debito. Non si torna indietro".
"Con la riforma - ha aggiunto - non ci saranno più discriminazioni. La vita degli americani è più sicura dopo questa decisione".
Intanto, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, ha già fatto sapere che se verrà eletto abolirà questa riforma sanitaria, poiché è da ritenersi "inaccettabile" sia per quanto riguarda l'impatto sui conti del Paese che sulla libertà individuale.





