Giovedì 23 Maggio 2013

Protesi Pip: quando e perche' e' necessario l'espianto

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protesi pipROMA - Dopo lo scandalo scoppiato in Francia sul caso delle protesi mammarie Pip, e l'allarme diffusosi anche nel nostro paese per le circa 5000 donne a cui sarebbero state impiantate, l'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), che riunisce un centinaio di chirurghi plastici ed estetici, ha deciso di stilare cinque linee guida che tutti i medici dovrebbero seguire per garantire la salute delle pazienti che si sono sottoposte a un intervento di mastoplastica con le protesi Pip importate in Italia.

Le protesi prodotte dall'azienda francese Poly Implant Prothesis sono infatti state realizzate con silicone industriale e non medico e sono quindi a elevato rischio rottura. Sono semplici ma fondamentali i provvedimenti che i medici dovrebbero prendere per tutelare le donne a cui sono state impiantate e che l'AICPE ha comunicato per fare chiarezza su una questione che ormai da mesi crea confusione e panico.

È consigliabile innanzitutto una visita medica di controllo con cadenza semestrale. L'AICPE ha poi ricordato che l'espianto delle protesi mammarie Pip, e una conseguente sostituzione se non ci sono controindicazioni di alcun tipo, è assolutamente necessaria in caso di una sospetta contrattura capsulare, in presenza di sieroma, infiammazioni loco-regionali, adenopatia o rottura.

Un fattore da non sottovalutare nella scelta di espiantare o meno le protesi è certamente quello psicologico: molte delle donne italiane che si sono sottoposte a questa operazione di mastoplastica rischiano infatti di essere colpite da sindrome ansiosa, motivo per il quale sarebbe consigliabile un intervento di rimozione.

L'espianto delle protesi non deve però essere motivato solo dalla paura generata dai casi di cancro verificatisi in Francia. Come ha infatti ricordato il Presidente dell'AICPE Mario Pelle Ceravolo "non esistono evidenze scientifiche sul fatto che ci siano legami tra le protesi e il cancro. Anzi l'incidenza di tale patologia - ha continuato il Presidente - è inferiore a quella riscontrata fra le donne senza protesi".

Oltre ad aiutare le proprie pazienti a seguire le linee guida stilate dell'AICPE, per garantire che certi incidenti non si verifichino più e per tutelare la salute delle donne che si sottoporranno nel futuro a interventi di mastoplastica, ai chirurghi estetici e plastici è stato inoltre raccomandato di chiedere alla FDA di ogni paese di certificare tutti gli impianti utilizzati sul territorio e di creare un registro di tutti gli impianti effettuati.

Protesi Pip: quando e perche' e' necessario l'espianto
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